Prodotti tipici salentini, il gusto autentico della tradizione

Pubblicato:17-02-2021 17:39:00

Grazie anche rinomanza sul piano del turismo registrata negli ultimi anni, Il Salento, ovvero quell’estremo lembo di Puglia suggestivamente definito dal grande conterraneo Carmelo Bene come “il sud del sud dei Santi”, è oggetto di riscoperta e scoperta in tutte le sue declinazioni. Il Salento infatti non è solo mare cristallino, sole e spiagge da sogno, ma una terra attraversata dalla storia, pregna di cultura, tradizione, folklore e scrigno prezioso e ricco di quei prodotti tipici salentini che sempre più diventano uno dei motivi di attrazione e fascino nei confronti di turisti e viaggiatori italiani e stranieri. Un capitolo importante dell’argomento prodotti tipici salentini è rappresentato ovviamente dal settore enogastronomico, nell’ambito del quale la terra dei Messapi vanta una produzione ormai entrata i diritto tra le eccellenze italiane.

Parlando della Magna Grecia, Empedocle ebbe modo di dire: “i greci d’Occidente mangiavano come se fossero dovuti morire il giorno dopo e costruivano come se non fossero dovuti morire mai”. Secoli dopo, ai giorni nostri nei prodotti enogastronomici salentini è possibile trovare ancora gli stessi odori ammalianti, sapori briosi, un precipitato di tradizioni e sapienza tutti da scoprire.

La cucina, quella salentina, da sempre si caratterizza per l’uso di ingredienti semplici e con un saldo radicamento al territorio, i cui numi tutelari sono l’ulivo e la vigna e i loro preziosi prodotti l’olio extravergine di oliva prodotto con le varietà autoctone della Cellina di Nardò e dell’Ogliarola salentina, e l’eccellente vino locale come il Negramaro e il Primitivo.

 

Prodotti tipici salentini realizzati da farina

Chiunque abbia trascorso una vacanza in questa terra ha potuto apprezzare tra i prodotti tipici salentini le molteplici preparazioni realizzate a partire dal grano, un cereale che ha un radicamento millenario in questa parte di Sud. Tradizione voleva che i giorni di festa fossero rigorosamente scanditi dalla preparazione della pasta fatta in casa nei formati classici delle orecchiette o delle “sagne ‘ncannulate”, una pasta di grano duro dalla caratteristica forma di fettuccina attorcigliata, nata in tempi lontani dall’ingegno e dall’abilità dei pastai pugliesi, che la concepirono e la realizzarono per la prima volta come omaggio a San Giuseppe, intendendo riprodurre con il semplice impasto di acqua e farina la forma dei trucioli di legno presenti nelle botteghe di falegnameria.

Un classico intramontabile sono poi le pittule (o pettule), frittelle di pasta lievitata rigorosamente fritte in olio extravergine di oliva da gustare nello loro ghiotta semplicità o condite con fiori di zucca, baccalà, rape o inzuppate nel vino cotto.

Parlando di realizzazioni con farina non possono mancare all’appello i prodotti da forno, e ovviamente uno degli alimenti identitari del Salento le frisedde, frise, friseddhre a seconda delle diverse denominazioni, un pane disidratato dalle origini antichissime che va ammorbidito in acqua e condito con olio extravergine di oliva, pomodoro e sale. Tra i pani, occorre citare almeno le pucce, un pane rustico impastato con farina di grano duro dalla spessa mollica e preparato nelle due varianti semplice o condito con olive celline.

Un’ultima citazione in questo breve inventario dei prodotti tipici salentini da forno, meritano ancora i taralli, autentica istituzione pugliese. Realizzati con farina di grano duro, vino bianco, olio extravergine di oliva e senza lievitazione, sono l’aperitivo ideale e lo snack buono pe ogni occasione, soprattutto in abbinamento con formaggi e salumi.

 

Conserve salate

Assaporare la forza e vigore del sole del Salento intrappolato un pomodoro essiccato, potersi deliziare con profumi della sua campagna sprigionati nelle caruselle (fiori delle piante di finocchio selvatico) sott’aceto, rappresentano alcune delle esperienze sensoriali di grande fascino riservate da quei prodotti tipici salentini sempre più apprezzati dai turisti come le conserve salate della tradizione.

Come sempre, il protagonista è l’olio extravergine di oliva cui si ricorre come conservante principe di verdure coltivate e spontanee che Anche in questo caso il protagonista è l’olio di oliva, utilizzato per conservare verdure coltivate e spontanee come melanzane, zucchine, carciofi, peperoni cipolline e i caratteristici pampasciuni (lampascioni). Ma le olive non forniscono solo il conservante, sono anche una delle conserve più prelibate tra quelle tipiche del Salento.

Diverse sono infatti le modalità di conservazione utilizzate per preservare questo prezioso frutto della terra abbiamo le “vulie cazzate” (ancora verdi schiacciate con un colpo di martello e conservate in acqua salata), “vulie a lu stagnatu” (conservate dopo un passaggio in acqua con sale in un boccaccio di creta), o ancora “vulie a nsiccu” (conservate in un paniera con sale), solo per citarne alcuni esempi.

 

I dolci tipici del Salento

Una panoramica sui prodotti tipici salentini in ambito gastronomico non può che terminare con i dolci. Menzione d’apertura d’obbligo, naturalemnete va riservata ai deliziosi pasticciotti. Un semplice guscio di pastafrolla ripieno di crema pasticcera, questi i semplicissimi ingredienti messi insieme dalla sapienza proveniente dalla tradizone per un dolce che ha saputo  conquistare l’attenzione del mondo. Non a caso si dice fosse il dolce preferito da Frank Sinatra.

La tradizione dolciaria salentina però vanta anche altre piccole perle di golosa semplicità come i mustazzoli (o mostaccioli), biscotti tipici di origine araba ricoperti di cioccolato e protagonisti delle feste patronali insieme alla cupeta, un croccante di mandorle miele e zucchero e i purceddrhuzzi, simili agli struffoli napoletani sono palline di pasta fritta con miele, canditi, codette di cioccolato.

Terminiamo questa veloce rassegna dei dolci tradizionali salentini citando il fratello minore del pasticciotto, ovvero il, fruttone leccese, un dolce sempre di pastafrolla e dalla forma ovale ma farcito con pasta di mandorle e marmellata di pere o di mele cotogne (cotognata), e chiuso nella parte superiore da uno strato di cioccolato fondente.

 

Come procurarsi i prodotti tipici salentini

Il modo ideale e più piacevole per poter fare esperienza dei prodotti tipici salentini della tradizione enogastronomica sopra descritti, è quello di soggiornare per un periodo di vacanza in questo angolo di paradiso baciato dalla bellezza e fecondato dal sole. In mancanza di questa possibilità le moderne tecnologie e in particolare la rete sono in grado di portare i profumi e i sapori unici e ammalianti del Salento a chiunque schiacciando un pulsante comodamente da casa, basta collegarsi ad uno shop online come quello di Maninpasta.